• esposizione in 2 (+1) dimensioni •

di isadora bucciarelli

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QUESTIONE DI DIMENSIONI

 

articolo di Stefano Rolli, vignettista del Secolo XIX

Nel 1884 Edwin Abbott Abbott immaginava nel suo Flatland le peripezie di un personaggio bidimensionale in un universo bidimensionale, piatto appunto. Il protagonista, un quadrato, era il testimone di un evento dirompente che avrebbe sconvolto per sempre la sua percezione dell’esistente. L’irruzione del tridimensionale, nella fattispecie una sfera, nel suo universo a due dimensioni costituiva un sovvertimento dell’ordine costituito e accettato e il povero quadrato, con la sua mente aperta alla comprensione di dimensioni ulteriori, finiva per essere considerato nel proprio mondo alla stregua di un eresiarca.

 

Nel 1927, nel suo Metropolis, Fritz Lang consegnava alla storia del cinema una visionaria distopia e un sinistro presagio mettendo in scena in una selva di funerei grattacieli gli atroci meccanismi di un dispotismo tecnologico. Anche qui eventi dirompenti -– la creazione del robot-Maria, la rivolta dei lavoratori, l’assalto alla macchina che tiene in vita l’immane citta' - erano destinati a sconvolgere i destini del mondo immaginato dal maestro austriaco.

 

Nella sua flatOpolis, Isadora Bucciarelli gioca con questi ed altri riferimenti con una grazia e una levita' straordinarie. La sua citta', che nasce sulla superficie piana del foglio, emerge come un pop-up nello sviluppo tridimensionale delle sue maquettes, assieme ai personaggi che la abitano, per regalarci scorci di un mondo bidimensionale nella propria essenza, ma tridimensionale nella propria manifestazione. Come forse le nostre piatte esistenze si agitano maldestramente nelle tre dimensioni del reale, l’umanita' che abita flatOpolis  ​e' ritratta da Isadora nella comicita' del proprio affaccendarsi con un’ironia sorridente degna di Sempe'.

 

Scenografa per professione, l’artista qui si fa anche inevitabilmente sceneggiatrice e ci racconta una e tante storie con la sequenzialita' di un fumetto, l’icasticita' di una vignetta, la fisicita' di un’azione teatrale.

Anche nel mondo di flatOpolis un evento sconvolge le piccole vite dei suoi abitanti, i suoi altri noi. E cosa se non l’arrivo degli extraterrestri? Cosi' una cartacea astronave anni Cinquanta che sembra uscita da un numero di Amazing Stories atterra su un immenso zerbino dove campeggia la scritta WELCOME. Ed e' certo benvenuto l’irrazionale tra le pareti di questi edifici che dietro un design anodino celano angosce buzzatiane. Poco distante, in una dettagliatissima sala cinematografica gli spettatori assistono (in 3D!) all’asportazione della Lanterna di Genova dal suo scoglio, tra uno sciamare di dischi volanti, mentre qualche isolato piu' in la' i tentacoli di una immensa piovra vendicatrice fanno a pezzi la skyline della citta': evidentemente l’ipertrofico cefalopode non ama l’operosita' delle archistar. E ancora, tra la scolaresca che nel modellino di una sala di Palazzo Imperiale visita proprio la mostra di Isadora, fa capolino un alieno che non si perde una parola della lezione. E che dire dei quartieri-dessert che ci vengono serviti su alzatine in vetro complete di campana? Sono i marziani che hanno segato via intere strade del centro storico per gustarsele insieme al te'?

Di fronte a tutto questo, gli abitanti di flatOpolis sembrano non scomporsi piu' di tanto. Come bravi, piatti, soldatini di Norimberga subiscono obbedienti la propria inadeguatezza a percepire una dimensione terza, quella del cambiamento. Esattamente come tutti noi.

 

 

Saloni delle Feste • Palazzo Imperiale

2° piano nobile

Piazza Campetto 8a • Genova

INAUGURAZIONE IL 19 GENNAIO 2013 ORE 18.00

Esposizione fino al 4 febbraio 2013

da Lunedi a Venerdi  dalle 15.00 alle 18.00

 

info :  www.ilmooodellino.com  •  333 64 44 013 / 393 42 88 700

RINGRAZIAMENTI

Daniele Bernardini, Davide Bertucci, Raoul Bollani, Fabio Caccia, Chiara Capobianco, Paola Cialdella, Pieramaria Ciuffarella, Guido De Vecchi, Sara Marelli, Michele Massa, Susanna Pretelli, Mario Rocca, Stefano Rolli, Barbara Schiaffino, Maurizio Vaccarezza

 

Saloni delle Feste • Palazzo Imperiale

Piazza Campetto 8A

Secondo piano nobile

16123 GENOVA

+39 010 8970021

www.salonidellefeste.com

www.facebook.com/salonidellefeste

E IN PARTICOLARE A CANZIO BUCCIARELLI PER LE FLATMUSICHE ORIGINALI ​

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E A  MARCELLO TRABUCCO PER IL METROBUFFET​

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